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200 immagini che descrivono L’Aquila: ecco un nuovo volume da scoprire

L’Arte all’Aquila in 200 immagini, è il titolo del nuovo volume presentato in città realizzato con il sostegno della Fondazione Carispaq, a cura di Mauro Congeduti.

Un modo semplice, immediato, per divulgare e far conoscere la storia del territorio.

“L’Arte a L’Aquila in 200 Immagini, grazie al suo ricco apparato iconografico accompagnato da sintetiche schede descrittive, sarà un utile strumento per conoscere il prezioso lascito di bellezza che abbiamo ereditato e su cui l’attenzione alla valorizzazione e promozione turistica, come fa questo lavoro, può diventare volano di sviluppo socio-economico della provincia aquilana”. Sono le parole del Presidente della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri.

Il libro fa parte di una collana d’Arte, edita da Pacini editori, dedicata alla storia artistica dei principali centri urbani d’Italia raccontata attraverso le emergenze più significative e curiose.

La rassegna di monumenti, reperti archeologici e opere d’arte proposta nel volume è frutto di un’attenta selezione, finalizzata a comporre un quadro sintetico e, per quanto possibile, esaustivo delle esigenze di autorappresentazione e delle scelte di gusto della città e dell’antico contado di L’Aquila, nelle sue diverse componenti religiose e civili, sullo sfondo delle vicende storiche locali ed europee.

Il saggio introduttivo è stato curato dal Prof. Fabrizio Marinelli, Presidente dell’Assemblea dei Soci della Fondazione Carispaq, che ha affermato come “soggetto di esse (le pagine del volume) sono luoghi e monumenti emblematici dei principali punti nodali della storia dell’Aquila, delle trasformazioni urbanistiche a essi connesse, dell’utilizzo degli spazi pubblici attraverso i secoli: la Rivera, le chiese capoquarto, le mura urbiche, il, mercato, la Cattedrale, Collemaggio, San Bernardino, il Castello, i portici del centro civico, la Villa, la Fontana Luminosa”.

Successivamente il volume dedica spazio a specifiche emergenze archeologiche, architettoniche e storico artistiche, dall’epoca italica ai nostri giorni. Più della metà delle schede riguarda i tesori d’arte prodotti dall’età d’oro della città, tra Medioevo e Rinascimento, quando lana e zafferano alimentavano l’opulenza dei ceti produttivi, l’autonomia politica della municipalità e lo sviluppo delle arti.

“L’apparato iconografico – ha concluso Mauro Congeduti – costituisce l’elemento preponderante del volume ed è frutto di una campagna fotografica originale curata da Claudia Pajewski, integrata da numerose immagini di repertorio, tratte dal mio archivio personale e da quelli di affermati specialisti attivi nella regione, come Luciano D’Angelo, Gino di Paolo, Riccardo Garzarelli e molti altri. La perdurante inagibilità di numerosi edifici monumentali danneggiati al sisma del 2009 ha imposto inoltre il ricorso a numerose immagini d’epoca, generosamente concesse da collezionisti privati”.

Beatrice Tomassi

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