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L’investitore di Lanciano chiede scusa dal carcere. “Sentivo delle voci, non capivo che erano persone”

Il legale Alessandro Di Martino chiederà la perizia psichiatrica

Ha 28 anni, abita a Guarenna di Casoli. Non lo conosce nessuno perchè ha vissuto con la madre a Pescara, i genitori sono separati.. Emanuele Travaglini è un ragazzo taciturno e introverso. Il 13 settembre però è stato protagonista di un fatto che lo ha portato alla ribalta della cronaca. Ha investito due persone lungo il corso di Lanciano, per fortuna e per puro caso non ha ammazzato nessuno.

Il video che gira sui social ripreso dalle immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano come la folle corsa di mertedi scorso si sarebbe potuta tramutare in una vera tragedia. L’uomo ferito è G. S.69 anni di Lanciano, per fortuna le sue condizioni non sono gravi. Una donna di 68 anni L.I. dopo aver messo in salvo il carrozzino con il nipotino è stata colpita. Per lei la frattura del bacino, è stata già dimessa dall’ospedale.

Poi ha chiamato lui stesso il 112, era arrivato nei pressi delle Torri Montanare. Li solo avrebbe realizzato quello che aveva fatto: “sentivo delle voci dentro di me, stavo scappando da qualcosa”, avrebbe detto.

Ora è rinchiuso in carcere a Lanciano e l’arresto è stato convalidato dopo il primo interrogatorio. Ha risposto serenamente alle domande, sarebbe cosciente di non stare bene e chiede di essere aiutato.

Il suo difensore, l’avvocato Alessandro  Di Martino chiederà la perizia psichiatrica.

L’indagine dei carabinieri, coordinata dal pm Francesco Carusi, cercherà di comprendere meglio le ragioni del gesto che ha sconvolto Lanciano nel giorni dell’apertura delle feste patronali.

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