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Tribunali minori, Marsilio: “In Parlamento si gioca il futuro dei nostri presidi di giustizia”.

 


Continuiamo la lotta per la salvaguardia dei Tribunali  minori d’Abruzzo”.

Con queste parole il presidente della giunta regionale Marco Marsilio è intervenuto questa mattina ad Avezzano, nella sala Montessori, in un incontro in cui hanno partecipato, tra gli altri, anche il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri in collegamento e i parlamentari abruzzesi.

Marsilio ha chiesto a questi ultimi di adoperarsi e lavorare, all’interno dei propri partiti, per evitare la chiusura dei presidi di giustizia di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano.

Chiediamo di rivedere la riforma della geografia giudiziaria – ha detto – e già nella legge di bilancio sarà possibile inserire la norma con la relativa copertura, senza attendere il mille proroghe. Speriamo di poter risolvere la vicenda positivamente”.

“Il taglio, ci dicono,  – ha spiegato Marsilio- avviene secondo una logica di carattere economico perché bisogna attuare una politica di risparmio sui costi della giustizia. Per questo abbiamo voluto sollevare dalla discussione questo elemento facendoci carico delle spese. Se non è una ragione economica, però, ci facciano capire quale essa sia”.

Il presidente della Regione si è poi soffermato sull’efficienza dei tribunali minori abruzzesi, che “dimostrano di essere tra i più efficienti d’Italia. Qui non si accumulano troppe cause, si smaltiscono con efficienza e si riesce a dare risposta di giustizia ai cittadini in tempo ragionevole”.

La soluzione ora però, per Marsilio, va cercata dentro le commissioni in Parlamento con l’approvazione degli emendamenti predisposti.

“Al momento – ha aggiunto – abbiamo due possibilità: la legge di bilancio e il milleproroghe. Tra l’altro, i tribunali di Chieti e L’Aquila non sembrano pronti ad accogliere questo trasferimento di archivi, di uffici e di personale. A L’Aquila sono ancora in atto interventi legati alla ricostruzione e Chieti non presenta spazi sufficienti per accogliere questo stravolgimento e ulteriore carico di lavoro”.

“Occorre ragionare anche su questi aspetti – ha concluso Marsilio – per garantire una soluzione nell’immediato, rivedere e ripensare questo percorso ragionando su una nuova geografia giudiziaria affinché i quattro tribunali minori restino sul territorio“.

Beatrice Tomassi

 

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