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Lunedì 27 settembre la Vice Ministro alle infrastrutture e trasporti Teresa Bellanova a Lanciano

La Bellanova sarà in Abruzzo, accompagnata dal Deputato Camillo D'Alessandro,  tra impegni istituzionali ed elettorali.

 
Queste le tappe del vice ministro Bellanova.
Ore 10 presso il Porto di Vasto, con il Sindaco Francesco Menna e,  per incontro con operatori portuali e della marineria. Seguirà incontro con la stampa: Italia Viva a sostegno di Menna Sindaco.
Ore 12.30 sopralluogo sulla Fondo Valle Sangro, presso il Cantiere Anas alla stazione di Gamberale, per fare il punto sui lavori . Seguirà incontro-confronto, presso Hotel Villa Danilo, con i sindaci della Val di Sangro dell’Abruzzo e del Molise sul tema: Recovery plan. Fondovalle viaria e Fondo Valle ferroviaria
 
Ore 16 a Lanciano, iniziativa elettorale a sostegno del candidato Sindaco Leo Marongiu sul tema “ Lanciano ” Città-cerniera”: quali infrastrutture per il futuro del Territorio”
 
Ore 18:30 Sulmona, iniziativa elettorale a sostegno del candidato Sindaco Gianfranco Di Piero.
” La presenza della Vice Ministra Bellanova assume una importanza fondamentale nel tempo del Recovery plan. Ci confronteremo con sindaci ed operatori per lavorare insieme nel tempo delle opportunità e della ripartenza del Paese”
” Per quanto riguarda gli impegni elettorali come Italia Viva – spiega D’Alessandro – abbiamo dato vita a liste civiche, anche con il nostro simbolo, ovunque a sostegno dei candidati del centrosinistra (Vasto, Francavilla, Lanciano, Sulmona) al contrario dei 5Stelle, salvo a Sulmona, in tutti gli altri comuni i 5Stelle presentano propri candidati che saranno sostenuti da Conte in prima persona. Noi difendiamo i candidati del PD e del centrosinistra. l 5 Stelle senza speranza alcuna di vincere in nessun Comune,  rischiano di regalare le amministrazioni a Lega e Fratelli d’Italia.”
“Mi pare chiaro – accusa D’Alessandro – che la presenza di Conte in Abruzzo è la massima rappresentazione del fallimento dell’alleanza PD-5Stelle che addirittura vorrebbero prefigurare in chiave regionale, tranne essere divisi in tutti i comuni nella stessa regione che si vorrebbe governare insieme. Queste elezioni potevano essere l’occasione per iniziare ad insediare il campo largo, dal PD ai 5Stelle, ai riformisti, ma così non è stato”

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