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Paolucci e Blasioli in visita ispettiva al resparto di senologia del Bernabeo, “la situazione si è aggravata”

ORTONA- Visita ispettiva dei consiglieri del Partito democratico, Silvio Paolucci e Antonio Blasioli, al reparto di senologia del presidio ospedaliero “G. Bernabeo”. I consiglieri sono stati accolti dal direttore sanitario, Fernando Di Vito, e dalla dottoressa, Simona Grossi, un’occasione per fare il punto su tutte le carenze già denunciate dai consiglieri nell’interpellanza discussa in Consiglio regionale il 16 marzo scorso. «La situazione si è aggravata e tutto ciò ci lascia preoccupati. – spiegano i consiglieri-  senologia faticherà ad avere riconfermata la certificazione EUSOMA, il prestigioso riconoscimento che annualmente viene concesso dall’European Society of Breast Cancer Specialists, massimo organismo scientifico europeo che si occupa del tumore al seno, la cui commissione sarà in visita a luglio».  Ricordiamo che senologia fa parte dei soli 21 centri in Italia in possesso di tale titolo ed è l’unico nel centro sud oltre il San Giovanni Addolorata di Roma e il centro Humanitas di Catania. Sono tre i punti più emergenziali ovvero l’imminente pericolo di perdita dell’unico chirurgo plastico ricostruttore che ha già chiesto di andare via. «Avevamo già sollevato questo rischio nell’interpellanza di marzo- aggiungono i consiglieri- ma ora sembra che il rischio di perdere il medico sia imminente. Ricordiamo che Ortona, prima di avere un chirurgo ricostruttore a tempo pieno, aveva una convenzione con Milano, anche molto onerosa, ma fondamentale per avere il riconoscimento Eusoma». Il secondo problema è quello relativo agli anestesisti: «Quando presentammo la risoluzione Ortona godeva di 7 anestesisti su un fabbisogno di 13. Ora sono 4, in parte integrati da 2 anestesisti provenienti ogni 15 giorni da Chieti. Questa dotazione permette il minimo vitale. In ultimo, Ortona sconta le lunghe liste di attesa collegate alla mancanza di un secondo acceleratore lineare su radioterapia di Chieti, problematica non ancora risolta».  Per i consiglieri la situazione di senologia merita di entrare immediatamente nell’agenda di lavoro del presidente Marco Marsilio. «Ci si deve attivare- esortano Blaosioli e Paolucci- affinché non avvenga l’irreparabile. Ci attendiamo dalla Regione fatti, non chiacchiere dopo due anni e mezzo». A stretto giro di posta arrivano le rassicurazioni del  direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, anche a fronte dei timori paventati dalle associazioni che rappresentano le donne affette da tumore al seno sul possibile depauperamento dell’unità operativa. «La presenza del chirurgo plastico non è minimamente messa in discussione – precisa Schael – stiamo cercando di trattenerlo in servizio, ma qualora decidesse di andar via le prestazioni saranno comunque garantite. Non è in pericolo il livello alto di assistenza prestato a Ortona, come non lo è la certificazione. L’eccellenza riconosciuta, e costruita in tanti anni, va preservata e valorizzata, ed è in questa direzione che si muovono le nostre scelte». Anche l’assessore regionale alla salute , Nicoletta Verì, interviene sull’argomento: «Ricordo che nell’ambito della programmazione regionale l’ospedale di Ortona è stato riclassificato come presidio ospedaliero di base dotato di pronto soccorso – ha tenuto a precisare – una denominazione che restituisce un ruolo ben diverso dopo che era stato declassato in precedenza a stabilimento di produzione di Chieti. Una scelta chiara da parte della nostra giunta, che rappresenta una garanzia anche per la senologia, rispetto alla quale la Asl potrà sempre contare sul sostegno incondizionato della Regione».
Daniela Cesarii
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