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Consolidamento e restauro di Palazzo Crognale-Cavacini, un “sogno che diventa realtà”.

E' stata firmata nei giorni scorsi, a Castelfrentano,  la convenzione con il ministero della Cultura per il consolidamento e la rivalutazione del magnifico palazzo costruito fra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo

CASTEL FRENTANO. Sarà consolidato e restaurato Palazzo Crognale-Cavacini in pieno centro storico, non lontano dalla chiesa parrocchiale di Santo Stefano Protomartire. La struttura esterna, si tratta di un immobile vincolato dalla Soprintendenza, resterà nelle stesse linee attuali; quella interna sarà sottoposta a un imponente intervento di consolidamento e riqualificazione.

La progettazione, affidata all’architetto Adele Di Campli e attentamente seguita dal Responsabile Unico del Procedimento architetto Claudio Esposito, è “versatile” per quanto riguarda la destinazione, e sono possibili varie soluzioni: uffici per start up, polo culturale, e possibili convenzioni con Università, per destinare spazi sia per ospitare progetti Erasmus sia per alloggi o altri servizi. Idee, comunque, delle quali ci confronteremo, dice il sindaco Gabriele D’Angelo,  con le associazioni e cittadinanza.

Entro l’anno in corso è previsto l’appalto, tempi esecuzione lavori da progetto: 620 giorni.

La storia del recupero è stata tuttavaia travagliata ed inizia a maggio 2016, quando il comune di Castel Frentano ha proposto come luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività, il progetto di restauro di Palazzo Cavacini, nell’ambito dell’iniziativa avanzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Successivamente a  dicembre del 2017, l’intervento è risultato finanziabile e collocato nell’elenco dei progetti selezionati dalla specifica Commissione istituita. Con successivo decreto del Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’aprile del 2018, il finanziamento è stato confermato.

Il comune, proprietario dell’immobile, il 9 maggio 2019, ha trasmesso, ai competenti Uffici la necessaria documentazione richiesta, ivi compreso il progetto esecutivo, munito di tutti i pareri, nulla osta e di verifica della sussistenza dell’interesse e tutela di beni del patrimonio culturale.

«A distanza ormai di 2 anni» afferma il sindaco Gabriele D’Angelo « grazie all’intervento a supporto del Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica, Dott. Luciano D’Alfonso, che nel frattempo ha monitorato il seguito procedurale, rintracciando il dossier e individuando la chiave di volta per sbloccare la situazione dei comuni abruzzesi, si è compiuta l’istruttoria e siamo giunti alla stipula della convenzione con il Ministero della Cultura , con allegato schema di “disciplinare” che regola i rapporti tra l’Autorità di Gestione e il Beneficiario per l’attuazione dell’intervento. 

l preoccupante stato in cui versa il palazzo in questione, che in passato ha costretto il Comune ad intervenire con opere di messa in sicurezza» prosegue D’Angelo «richiede ora un tempestivo e consistente lavoro, in grado di conferire il meritato lustro ad un’opera strategica per il territorio. Un sogno che si attualizza, un grande beneficio per il centro storico, un fiore all’occhiello per l’intero paese».

 

(Le foto sono tratte dal sito Fondo ambiente FAI)

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