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Majella Geopark: le dichiarazioni dei vertici del Parco e del mondo istituzionale abruzzese.

Ci sono voluti 5 anni, ma alla fine è arrivato il premio ambito: da oggi, 22 aprile 2021, il Parco della Majella diventa un Geoparco mondiale dell’UNESCO, con il nome di “Majella Geopark”.

Una notizia che ha fatto il giro d’Italia e di cui abbiamo già parlato in questo articolo ( leggi qui ) e che ora approfondiamo con alcune dichiarazioni.

“Questo riconoscimento metterà molto in vista il nostro territorio con tutto il suo sconfinato patrimonio; ringraziamo quanti, da anni, lavorano per questo risultato”, il commento del presidente del Parco Lucio Zazzara.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche le parole del direttore del Parco Luciano Di Martino.

“Il Parco Nazionale della Majella viene inserito nel Global Geopark Network – ha affermato – dopo circa cinque anni dall’inizio dell’iter di candidatura: un lungo percorso in cui l’Ente ha avviato sicuramente un grande processo di connessione con tutti gli attori locali, e che porterà a scoprire le bellezze naturali e culturali dei sistemi carsici nell’ottica delle attività turistiche sostenibili all’interno dell’area protetta”.

Grande soddisfazione anche per l’Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo.

Il sentimento espresso dal presidente dell’Ordine Nicola Tullo: “il riconoscimento a Geoparco Unesco è motivo di orgoglio per la nostra categoria professionale, è un importante traguardo che mette in risalto il patrimonio geologico della Majella e che sarà strategico per il supporto delle microeconomie locali, e per uno sviluppo sostenibile del territorio“.

Ma i vertici del Parco e dell’Ordine dei Geologi non sono stati gli unici a prendere parola.

Ha parlato del riconoscimento come di una “ricchezza del territorio” il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

“La nascita del Majella Geopark rappresenta una opportunità straordinaria per l’Abruzzo ed in particolare per queste aree di elevata valenza sotto l’aspetto ambientale, economico e turistico” , le parole di Marsilio, che ha poi fatto i complimenti ai vertici del Parco, precisando anche il contributo della Regione Abruzzo.

“Il riconoscimento premia il lavoro portato avanti dal presidente del Parco Zazzara e dal direttore Di Martino a cui vanno i miei complimenti per il traguardo conseguito e che ha visto anche il  contributo fattivo della Regione Abruzzo: nel luglio 2019 l’assessore all’Ambiente, Nicola Campitelli,  accompagnò due valutatori, scelti dal Consiglio dell’Unesco Global Geoparks, per verificare l’effettiva valenza, soprattutto geologica, dell’area nonché altre importanti caratteristiche. In aggiunta, a sostegno della conservazione e rivalutazione del patrimonio di geositi, fu sottoscritto dalla Regione Abruzzo, dal Parco nazionale della Maiella, dall’Agenzia del Demanio e dagli altri enti coinvolti un protocollo per la valorizzazione del complesso delle ex miniere di bitume della Majella settentrionale”.

Sulla vicenda, infine, sono intervenuti Michele Fina e Chiara Zappalorto, segretario e vicesegretaria del Partito Democratico abruzzese.

“Ora bisogna avviare un lavoro virtuoso che assicuri tutte le tutele e le possibilità di sviluppo – hanno detto – e, al contempo, puntare sull’Ambiente come elemento di forza della nostra promozione turistica. Il nostro verde racchiude montagna, borghi, cultura, enogastronomia, storia, tradizione e innovazione: questo Abruzzo è la terra del futuro e siamo convinti che la ripresa anche economica debba partire proprio da qui”.

Beatrice Tomassi

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