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Francavilla, revocata la nomina di assessora a Francesca Buttari che aveva le deleghe di Politiche sociali, Istruzione, Politiche comunitarie, Accoglienza e pace

FRANCAVILLA AL MARE – Scossone nella giunta del sindaco Antonio Luciani: revocata, nella mattinata di oggi, la nomina di assessora a Francesca Buttari che aveva le deleghe di Politiche sociali, Istruzione, Politiche comunitarie, Accoglienza e pace. «Il re è nudo» replica in una nota il Partito democratico che parla di «un gesto personalistico e auto-conservativo oltre che profondamente scorretto». E’ lo stesso primo cittadino a rendere nota la decisione di revocare l’incarico all’assessora Buttari: «Con Francesca  ho condiviso otto di questi lunghi anni alla guida di Francavilla- commenta il primo cittadino- Ineccepibili la sua attitudine al lavoro e la preparazione nel campo delle sue deleghe. Ritengo però che sia arrivato un tempo in cui guardare al futuro della città significhi remare tutti dalla stessa parte, essere una squadra. Ho sempre detto di non condividere il metodo dei giocatori solitari, perché ritengo che i risultati più ambiziosi vadano perseguiti con la squadra che ti ha sostenuto, che ti ha fatto crescere, che non ti ha mai tarpato le ali. E’ in atto un confronto aperto, corretto e leale con gli amici del Partito democratico, che credono come me in questo progetto di continuità. Il progetto, però, deve essere lo stesso per tutti, perché se all’interno di esso qualcuno ha un’ambizione personalistica, è bene che faccia il suo percorso fuori dal gruppo». Lo scorso 30 gennaio, come si ricorderà, il sindaco aveva revocato all’assessora la delega di vice sindaco, nominando al suo posto l’assessore Rocco Alibertini. «Ora si dovrà procedere alla nomina di un nuovo assessore donna- conclude Luciani- per la cui scelta attendo indicazioni da parte del coordinamento del Partito democratico di Francavilla». A stretto giro di posta arriva la replica del locale circolo: «Il Re è nudo- si legge nella nota- nonostante i tentativi di impedire che venisse compiuto un gesto personalistico e auto-conservativo oltre che scorretto. questo è accaduto. Prendiamo atto che ci si debba fermare per una riflessione. Noi del Pd siamo sempre stati mossi da un forte senso di responsabilità e abbiamo fatto appello al nostro senso di responsabilità per ogni singola decisione o scelta, così come nelle votazioni in sede di consiglio o nelle riunioni di maggioranza da cui spesso ne siamo usciti sviliti del rispetto dei ruoli e del ragionamento politico. Francesca Buttari è stata defenestrata, come in passato, senza replica o dignità, attaccata perché libera e di un’idea e un’identità che avrebbe portato il Pd a ragionare in un tavolo di coalizione anche con la sua figura, forte e autorevole, di chi ha sempre lavorato libera per il bene della collettività». Il Pd ribadisce, inoltre, di non aver mai messo veti nè di averli mai accettati e definisce la decisione del primo cittadino: «un capolavoro politico che dovremmo fronteggiare con responsabilità e serietà».  «In politica il voto è sovrano- si legge infine nella nota- e il popolo ha diritto di far valere la propria idea, non l’uomo solo alla fine del comando. Noi crediamo nelle primarie, come strumento ultimo per ritrovarci nell’idea comune di futuro»

Daniela Cesarii

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