AbruzzoCronacaLancianoPolitica

TRIBUNALI, PROGETTO LANCIANO: LA PRIMA SFIDA E’ REINTEGRARE IL PERSONALE

"A fine 2019 il Tribunale di Lanciano ha perso altri quattro amministrativi, andati in pensione e non rimpiazzati"

«La proroga fino al 2022 per i tribunali non deve far perdere di vista la sfida immediata, che è quella di reintegrare le piante organiche degli uffici giudiziari, ridotte ai minimi termini». Il movimento Progetto Lanciano torna ad incalzare la politica nazionale e il governo sulla questione della carenza del personale amministrativo nei tribunali, emergenza che diventa prioritaria in vista dell’obiettivo ultimo, che è quello di mantenere in vita i cosiddetti tribunali minori.

«La proroga, che allunga di un anno la vita dei presidi, è un traguardo positivo ma non può bastare. Bisogna mirare alla riapertura effettiva dei tribunali di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona», dicono Giacinto Verna, coordinatore politico di Progetto Lanciano, Daniele Pagano, coordinatore cittadino, e Paola Zulli, consigliere comunale delegata alla questione Tribunale, «non ci possiamo privare di presidi di legalità, della polizia giudiziaria e della Procura, e il cittadino ha diritto a una giustizia di prossimità. La proroga deve servire per arrivare al fine ultimo, cioè quello di riaprire, da un punto di vista tecnico rispetto alla legge Severino del 2012, i tribunali. Per farlo è fondamentale la coesione con tutto il territorio, perché senza unità di intenti non si va da nessuna parte. Ma rispetto a qualche mese fa il progetto di accorpare i due tribunali, quelli di Vasto e Lanciano, non può più bastare. La ridefinizione della geografia giudiziaria e le riforme in corso, come quella del procedimento civile e le maggiori competenze per i giudici di pace, ci pongono nuove sfide. E’ necessario interloquire con la politica e dare un nostro contributo».

Intanto l’organico amministrativo dei tribunali continua ad andare in sofferenza. A fine 2019 il Tribunale di Lanciano ha perso altri quattro amministrativi, andati in pensione e non rimpiazzati. A questi, tra maggio e giugno 2020, si aggiungeranno altri due. Sono sotto dimensionati la sezione penale, l’ufficio del Gip/Gup, la sezione esecuzioni e fallimenti. La prossima sarà la sezione penale dibattimento. La sezione lavoro conta un solo cancelliere. Non ci sono più commessi né autisti. E in questi giorni il presidente del Tribunale, Riccardo Audino, è arrivato a tagliare la durata delle udienze penali a causa della carenza di personale.

«Se i primi due aspetti sono fondamentali per ottenere il risultato finale della riapertura dei tribunali, nell’immediato c’è da fronteggiare la carenza di personale», ribadisce Progetto Lanciano, «la proroga ottenuta non ci deve far perdere di vista la questione dei pensionamenti, delle assunzioni, delle piante organiche da potenziare. Non possiamo permettere che venga rallentata o fermata una macchina giudiziaria che, come dicono i numeri, qui funziona meglio che altrove. Oggi la vera sfida è continuare a chiedere con forza, al governo e ai parlamentari abruzzesi, il potenziamento della pianta organica dei nostri palazzi di giustizia, così da evitare il blocco delle attività. Altrimenti nessuna proroga salverà il nostro Tribunale dalla chiusura di fatto».

 

Tags
Mostra di più

Articoli Correlati