Politica

Lanciano e zona Rossa che in pochi rispettano, la denuncia di NSC.

Bambini diligentemente in fila per il tampone e altri, troppi, assembrati davanti ai bar senza mascherina e con il drink in mano. Qualcosa non torna.

Le province di Chieti e Pescara sono in Zona Rossa per effetto di un’ordinanza a decorrere dal 12 febbraio, per la durata di 14 giorni, emessa dal Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, di concerto con il Ministro della Salute Roberto Speranza.

Deve essere sfuggito che Lanciano è in provincia di Chieti perché nei giorni di sabato 20 e domenica 21 febbraio, mentre veniva effettuato lo screening di massa con la confortante partecipazione di migliaia di cittadini, altrettante migliaia affollavano il corso cittadino ignorando le disposizioni di legge in vigore. a denunciarlo è NSC ( Nuovo Senso Civico) che ha messo nero su bianco quello che tutti hanno notato. Decine di bambini in fila per il tampone e altrettanti invece ad affollare i bar del centro con mascherina sotto il naso e drink in mano.

“Nel momento di maggior rischio per il diffondersi del contagio, scrive NSC,  nella nostra città a causa della micidiale variante inglese, l’amministrazione e le autorità competenti, con la mano sinistra tolgono acqua dal secchio e con la destra la mettono.

Serpeggia un’anarchica molto pericolosa per il contenimento dei contagi e l’incremento di mortalità.
Come Movimento che si occupa di Ambiente e quindi di Salute Pubblica, non possiamo che denunciare questa schizofrenia ed invitiamo il Primo Cittadino Mario Pupillo a riflettere sul suo ruolo di Autorità Sanitaria Locale.
Siamo tutti stanchi e provati da un anno di straordinarie privazioni della libertà, con le conseguenze che tutti sappiamo sulla salute e sul lavoro, ma nel momento di maggior rischio di contagio chiediamo che le REGOLE vengano fatte rispettare”.

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