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Le assessore alle politiche sociali di Francavilla e Lanciano chiedono priorità alla vaccinazione degli operatori sociali e del mondo della scuola

Buttari e Bendotti: "E' un tema sul quale la comunità degli amministratori locali già si sente impegnata"

Buttari Francesca

FRANCAVILLA- Dare priorità alla vaccinazione degli operatori sociali e del mondo della scuola: è quanto chiedono Francesca Buttari, assessore alle politiche sociali del comune di Francavilla al mare-capofila dell’Ambito 9 Foro Alento, e Dora Bendotti assessore alle politiche sociali del comune di Lanciano-capofila dell’Ambito 11 Frentano. Una richiesta arrivata sul tavolo degli assessori regionali alla Sanità e alle Politiche sociali, Nicoletta Verì e Pietro Quaresimale, nella giornata di oggi. «Abbiamo appreso con grande favore- scrivono le assessore in una nota- che a breve la piattaforma per il personale scolastico sarà aperta anche alle educatrici del nido riteniamo però sia necessario dare questa possibilità anche a tutte le operatrici che lavorano nella scuola nell’assistenza specialistica ai ragazzi diversamente abili e in genere a tutto il personale che, a vario titolo, lavora nelle scuole non dipendente MIUR, dalla mensa fino al trasporto scolastico. A loro vanno aggiunti tutti gli operatori che operano nei servizi domiciliari, le assistenti sociali e gli psicologi che operano nei servizi sociali, non ricompresi nel personale socio-sanitario e quindi esclusi dalla vaccinazione della prima fase». Una richiesta, quest’ultima, che parte dal presupposto che a questa categoria, dallo scorso 9 marzo, non è stato permesso nessun lock-down e che, con grande senso del lavoro, sono sempre entrati a domicilio delle persone più fragili. Nella lettera inviata ai vertici regionali si chiede inoltre di tener conto di tutto il mondo del volontariato «che in quest’anno è stato una risorsa per la comunità e per le istituzioni». «Siamo certe – continuano Buttari e Bendotti- di rappresentare la preoccupazione anche degli altri 22 Ambiti territoriali della Regione. Abbiamo chiesto non solo di tenere in seria considerazione queste richieste, ma di rappresentarle su tutti i tavoli istituzionali e, qualora fosse necessario, nella conferenza Stato-Regioni. E’ un tema sul quale la comunità degli amministratori locali già si sente impegnata. Come amministratrici locali in prima linea in questa emergenza sanitaria, abbiamo toccato con mano lo spirito di servizio dei lavoratori e dei volontari, ma oggi avvertiamo anche tutta la loro preoccupazione, in quanto esposti, dall’inizio della pandemia, ad un evidente rischio sanitario. Abbiamo chiesto un maggiore coinvolgimento degli Ambiti sociali, che sono un interlocutore importantissimo non solo per la lettura dei bisogni, ma soprattutto, un interlocutore importantissimo per arrivare alla popolazione più fragile e spesso più lontana dalle informazioni».

Daniela Cesarii
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