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L’Aquila: truffe ai danni di banche e società finanziarie. GdF confisca beni per un milione di euro.

I militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di L’Aquila, guidati dal Ten. Col. Francesco Maione, hanno confiscato beni per circa un milione di euro, dando esecuzione al decreto di confisca disposto dalla Corte di Appello del capoluogo abruzzese.

Un iter processuale che è iniziato con complesse indagini coordinate dal P.M. Simonetta Ciccarelli, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dell’Aquila, nei confronti di un sodalizio criminale specializzato in truffe in danno di banche e società finanziarie, e che si è concluso con la condanna in via definitiva di quasi tutti i componenti del sodalizio e con la conferma del sequestro, ai fini della confisca, di beni mobili e immobili nei confronti di D.D.

Da quanto emerso dalle indagini, i soggetti dell’organizzazione, ricorrendo a prestanome apparentemente titolari di imprese commerciali e simulando operazioni immobiliari, richiedevano a banche e imprese finanziarie mutui o finanziamenti per oltre 4 milioni di euro.

Per aumentare il profitto ritraibile dal sistema di truffa, il valore dei fabbricati oggetto di compravendita veniva artificiosamente gonfiato facendo così lievitare l’importo erogato dalle società emittenti che, una volta ottenute regolarmente le prime rate, non venivano più rimborsate.

Un profitto di oltre 4 milioni di euro, riciclati e confluiti sui conti correnti delle società intestate a prestanome, successivamente recuperati dal Corpo, grazie agli accertamenti patrimoniali, per un ammontare complessivo di quasi un milione di euro.

Beatrice Tomassi

 

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