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” Sono esterrefatto, non è stato un incontro ma un spettacolo di torpiloquio”.

L'assessore allo sport Davide Caporale dopo l'incontro al vetriolo oggi in comune con la dirigenza rossonera: "Si valuterà in da farsi, il sindaco preso a cattive parole". La dirigenza intanto fa sapere che non abbandonerà.

Il linguaggio utilizzato in comune oggi a Lanciano, a detta dell’assessore allo sport Davide Caporale, non ha alcuna giustificazione e spiegazione plausibile. Alle 12, 30 incontro con il sindaco Mario Pupillo e l’assessore, presenti la presidente Chiaretti che in verità non ha detto molto, il direttore generale Sguerzo e il segretario Gorelli. A parlare è stato il vice Claudio Alluni che pochi giorni fa si era dimesso ma che è tornato sui suoi passi perchè la dirigenza ha rigettato la sua rinuncia.

“Il sindaco Pupillo ha posto ad Alluni delle domande, lecite, ci dice Caporale e Alluni è balzato sulla sedia ed ha iniziato con una serie di accuse – sempre secondo il racconto dell’assessore – condite da parole irripetibili, ad una piazza che, a suo parere, non ha fatto altro che mettergli i bastoni fra le ruote.

Un  comportamento davvero inaccettabile che darà l’avvio, da parte del comune, ad una verifica capillare per capire se gli adempimenti relativi alla gestione dello stadio Biondi siano stati rispettati, se e persone siano state pagate” .

La dirigenza intanto fa sapere che il progetto Lanciano non sarà abbandonato e risponde con la nota stampa che integralmente riproponiamo.

“L’ASD Lanciano Calcio, facendo seguito all’incontro odierno con l’assessore Caporale ed alle parole dallo stesso riportate oggi su vasport.it, precisa la sua ferma intenzione di continuare il progetto sportivo intrapreso: l’attività, infatti, non verrà in alcun modo sospesa o condizionata, stante l’obiettivo prefissato di raggiungere prima possibile il professionismo con i colori rossoneri.

Per quanto concerne lo stadio “Biondi” e le presunte inadempienze strutturali segnalate dallo stesso assessore, la società precisa di essersi fatta carico, nel corso degli ultimi mesi, di lavori per la realizzazione di svariate migliorie. Risulta dunque curioso che le inadempienze strutturali di cui ad oggetto vengano alla luce soltanto oggi, vista la presa in affidamento risalente a settembre scorso, insieme alla paventata conseguenza di una revoca della concessione. Pur rispettando le parole dell’assessore, il Lanciano precisa al riguardo che l’obiettivo del professionismo resta la priorità e che verrà raggiunto, al “Biondi” o in un’altra struttura. Prerogativa, questa, di fondamentale importanza per la società, ma che potrebbe non fare né caldo né freddo ad un assessore presente in conferenza soltanto per l’aspetto istituzionale e non sportivo, così come da lui stesso dichiarato nell’incontro odierno.

In ultimo, l’ASD Lanciano Calcio, pur nel totale rispetto dei ruoli e delle istituzioni, precisa di non aver alcuna intenzione di vedere il nome e l’operato della società infangati con considerazioni poco edificanti: si auspica dunque un ritorno, questo sì il prima possibile, ad un clima di collaborazione scevro da astio e personalismi, rispettoso solo ed unicamente della gloriosa tradizione sportiva frentana».

 

 

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