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ORTONA: il ministero dice no al deposito gpl. Il sindaco Castiglione: ” è una vittoria della città”

ORTONA- Il Ministero dello sviluppo economico nega l’autorizzazione al deposito gpl. «E’ una vittoria della città» commenta a caldo il sindaco Leo Castiglione, strenuo oppositore del progetto. La conferenza di servizi conclusiva del procedimento autorizzativo si è svolta, questa mattina, in video conferenza. Un appuntamento atteso da oltre due anni, richiesto più volte dal primo cittadino, per chiudere una procedura avviata nel 2014 dalla società Seastock, società controllata da Walter Tosto, per la realizzazione di un deposito gpl in porto. Progetto a cui l’allora amministrazione comunale, guidata da Vincenzo d’Ottavio, aveva espresso interesse con una delibera di giunta. Un deposito di ricezione, stoccaggio e scarico di gpl, per complessivi 25 mila metri cubi, che, se realizzato, sarebbe stato il terzo più grande d’Italia. Un progetto a cui la città è sempre stata contraria per il timore legato a eventuali incidenti e rischi per la salute. Nella conferenza di servizi il sindaco Castiglione ha confermato ed espresso il parere contrario del comune e della città mettendo in rilievo tutte le criticità del progetto: a partire dalla non conformità urbanistica e dagli esiti della consultazione popolare, con oltre 2 mila osservazioni, oltre agli atti contrari del consiglio comunale e della giunta in carica, alle criticità date dalla movimentazione su gomma e ferrocisterne del gas, sui rischi esplosione ed effetto domino tipo Ancona e Beirut non sufficientemente vagliati, sull’impatto ambientale anche in termini paesaggistici. Inoltre il sindaco Castiglione ha rilevato che il progetto è in contrasto con la Zes che definisce la vocazione in senso commerciale del porto a servizio dell’intera Zes abruzzese e che il deposito di gpl di fatto inibirebbe, nelle operazioni di carico e scarico gas, tutta l’attività portuale. Importantissima ai fini del risultato finale la conferma del parere negativo dell’Autorità di sistema portuale di Ancona per il rilascio della concessione dell’area interessata. Al termine, nonostante la società Seastock attraverso il suo rappresentante abbia confermato la richiesta del rilascio dell’autorizzazione e delle proprie motivazioni e tesi, il direttore generale del Ministero dello sviluppo economico ha sottolineato che «tenuto conto delle posizioni prevalenti espresse, si ritiene di concludere negativamente i lavori della Conferenza di servizi in quanto gli atti di dissenso espressi nell’ambito del procedimento non sono superabili e, in particolare, tra l’altro, l’attuale impossibilità del rilascio della concessione demaniale, che comporta la non disponibilità delle aree oggetto dell’iniziativa proposta. Conseguentemente si procederà ad adottare la determinazione conclusiva del procedimento per il diniego dell’autorizzazione alla realizzazione del deposito costiero di gpl nell’area portuale di Ortona». «La città – commenta il primo cittadino – tutta insieme vince e porta a casa un importante risultato per il bene del territorio. Questo è un successo di tutti gli ortonesi che si sono impegnati in questi anni contro la realizzazione di questo progetto. Insieme abbiamo scongiurato un impianto pericoloso non solo per le attività del porto ma per l’intera città. Un ringraziamento particolare ai rappresentanti del M5s locale e regionale, alle associazioni di tutela ambientale, il mio pensiero corre a Fabrizia Arduini che sicuramente sta esultando, e ai tanti ragazzi e cittadini che hanno combattuto insieme a noi». Esulta il WWF che ricorda, anch’esso, la figura di Fabrizia Arduini: «La chiusura della vicenda è un’ottima notizia per tutto il territorio e in generale per le politiche energetiche regionali- dichiarano Filomena Ricci, delegato regionale del WWF Abruzzo, e Ines Palena, presidente del WWF Zona frentana e Costa teatina – Le battaglie sostenute, dapprima da pochi e poi da gran parte della comunità e dallo stesso comune, sono state fondamentali per ritardare e poi fermare un progetto sbagliato. In questo momento il ricordo del WWF, e crediamo di tutto l’Abruzzo, non può ovviamente che andare a Fabrizia Arduini, scomparsa l’estate scorsa. Fu proprio lei, da presidente del WWF Zona frentana e Costa teatina e da referente energia del WWF anche a livello nazionale, una delle principali artefici della mobilitazione locale e regionale che oggi ha consentito di operare la scelta giusta». Piena soddisfazione è stata espressa dal Movimento 5 Stelle con i deputati Carmela Grippa e Andrea Colletti. «Abbiamo sempre tenuto alta l’attenzione su questo tema in diretta interlocuzione con il Mise e con il ministro Patuanelli e il sottosegretario Buffagni che ringraziamo per aver dato ascolto alle nostre richieste di bloccare l’opera. E’ la fine naturale di un progetto che non voleva nessuno e siamo felici dell’esito del procedimento. Adesso è l’ora di rilanciare l’attività del porto di Ortona e l’attrattività dell’Abruzzo anche mediante le risorse del Recovery plan».

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