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Il sindaco di Lanciano Mario Pupillo traccia il bilancio del 2020; “orgoglioso della mia maggioranza, abbiamo fatto grandi cose con pochi mezzi”

Un rimpianto? " Non aver avuto più risorse finanziarie per poter fare ancora di più" (Video)

Un anno faticoso il 2020 dove la pandemia Covid ha reso amministrare una città, estremamente difficile. Conferenza stampa questa mattina alla sala Benito Lanci  per il sindaco Mario Pupillo che ha voluto tracciare il bilancio dell’anno appena trascorso nonostante ci si avvii verso gli ultimi mesi del suo secondo mandato. L’incontro si è aperto con il ricordo le 21 vittime del Covid a Lanciano, uomini e donne che hanno perso la vita e che il sindaco ha ricordato anche in piazza la sera della Squilla. Poi il ringraziamento al personale medico del Renzetti che con abnegazione e sacrificio sta affrontando  la pandemia in modo esemplare.

“Abbiamo lavorato molto e con estrema velocità” ha detto Pupillo che ha ricordato quali sono state le iniziative e le azioni concrete messe in campo dalla sua giunta per aiutare le persone. Una giunta nuova di giovani volti della politica quella del Pupillo Bis, e se  gli si chiede chi potrebbe essere il suo “delfino” in vista della prossima tornata elettorale lui risponde ” sono tutti figli miei, abbiamo creato una nuova classe dirigente” .

Ne uscirà il candidato sindaco per le elezioni che sembrerebbe si svolgeranno a settembre? Forse si, dice il primo cittadino che comunque non fa mistero per la sua “simpatia” verso le primarie che a lui hanno portato bene per ben due volte.

Ha ricordato Pino Valente, suo sfidante alle primare 2016, “quello che ha fatto Pino con me, non so se io avrei avuto la stessa forza di farlo -dice-  nonostante la sconfitta è rimasto al mio fianco”.

Sul tema partecipate pubbliche che più di una volta ha acceso gli animi in consiglio comunale? Tutto è sempre stato fatto in trasparenza e nessuno può dire il contrario, ha detto.

Nei pochi mesi che restano tanti i progetti che si avvieranno. Palazzo 900 trasformato in uffici comunali, la Chiesa del cimitero nuovo e la conclusione del parco di Villa della Rose con il pavimento presentoso che entrerà dentro l’attuale pista e andrà a incastonarsi in un percorso ciclabile che collegherà via del Mare fino alla biblioteca Liberatore di via del Mancino.

 

 

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