Politica

Il sindacato dei giornalisti richiama il Lanciano calcio.”Gesto dal sapore intimidatorio”

" I giornalisti conoscono bene i propri doveri e i limiti di legge"

In verità nei confronti della stampa locale la dirigenza del Lanciano calcio aveva già preso una cantonata quando si presentò alla città a settembre e, confondendo un post su Fb di un tifoso con un articolo giornalistico aveva detto : “gli articoli si firmano”. In quella circostanza avevamo fatto notare a Claudio Alluni che la serietà della stampa locale non si discute e che da sempre i giornalisti si firmano.

Il 6 gennaio un nuovo comunicato della società che  ribadendo il silenzio stampa della nuova dirigenza grossetana recitava testualmente.

In merito ad alcuni articoli pubblicati negli ultimi giorni su svariati quotidiani online, il Lanciano Calcio comunica che il silenzio stampa già indetto resterà in vigore ancora, fino alla conferenza che si terrà venerdì 9 gennaio alle 18 presso la sala stampa dello stadio “Guido Biondi”. In ultimo, precisando che alcune scelte societarie verso determinati addetti ai lavori sono tutt’ora soggette a querela da parte del Lanciano stesso, si ricorda alle testate di informarsi in modo equo sui fatti prima di pubblicare notizie. Il tutto, ovviamente, al fine di evitare controversie legali con i quotidiani stessi.

La domanda a questo punto sorge spontanea: come potrebbe un giornalsta fare il proprio lavoro se siete in silenzio stampa? Oggi la pubblicazione della nota stampa del  Segretario  Sga  Ezio Cerasi e del  Presidente Ussi Abruzzo Giancarlo Febbo.

“I giornalisti conoscono bene i loro doveri e i limiti di legge da rispettare nel loro lavoro. La minaccia di contenziosi avanzata dalla dirigenza del Lanciano calcio, scrive Cerasi,  appare dunque come un’arma caricata a salve. Il che nulla toglie al sapore intimidatorio del gesto, che il Sindacato Giornalisti Abruzzese e il Gruppo Ussi Abruzzo denunciano e respingono con forza. La proprietà di un sodalizio sportivo dovrebbe essere consapevole di amministrare un patrimonio della comunità, una peculiarità  che imprime maggior forza al dovere di informare la pubblica opinione, esercitando il diritto di cronaca, e quando necessario, di  critica. I giornalisti abruzzesi, abituati a fronteggiare minacce ben più serie, ne sono consapevoli. La proprietà  del Lanciano Calcio se ne faccia in fretta una ragione”.

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