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Il manto erboso annunciato al campo “Di Meco”? per ora solo spazzatura all’ingresso

I lavori, era stato assicurato, sarebbero finiti entro l'estate, lamentano i giovani atleti, ma quì è ancora tutto come prima, se non peggio.

“Dopo la riqualificazione e l’ampliamento degli spogliatoi, arriva il sintetico al campo sportivo “Marcello Di Meco” del quartiere Santa Rita. La Giunta Pupillo ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo per la realizzazione di un campo in erba artificiale di ultima generazione per l’impianto sportivo “Di Meco”, già oggetto di un intervento di riqualificazione degli spogliatoi nell’ambito dell’intervento più generale effettuato nel quartiere Santa Rita con la manutenzione della pista ciclabile, realizzazione di un bocciodromo e di palazzine a canone sostenibile per circa 2.000.000 di euro. Il sintetico al “Di Meco” sarà finanziato con 500.000 euro di fondi comunali, reperiti attraverso mutuo da cassa depositi e prestiti: un intervento prioritario per l’amministrazione comunale e le tante società sportive di calcio in vista della realizzazione del nuovo parco Valente e dello smantellamento del campo di calcio “Esposito”. Il campo da calcio “Di Meco” attualmente è in sabbia, dotato di impianto di illuminazione con quattro torri faro. Il progetto definitivo ed esecutivo prevede la realizzazione di un campo di calcio con il sistema del drenaggio dinamico e manto in erba sintetica…” (leggi qui)

Questo il testo di un articolo da noi pubblicato il data 12 dicembre 2019. Certo di mezzo ci è piombata addosso un pandemia, e i ritardi sono comprensibili, ma, sintetico a parte, lo stato del campo sportivo Di Meco, nel quartiere Santa Rita a Lanciano, struttura che porta il nome di un giovane calciatore, Marcello, scomparso anni fa proprio mentre giocava in quel campo,  sono davvero pietose.

Spazzatura abbandonata ovunque, e non parliamo di cartacce ma di sanitari, pezzi di ferro e tanto altro. Poi erbacce incolte che entrano all’interno del campo scavalcando la recinzione. Gli spogliatoi? Quelli non sono utilizzabili a causa del Covid, ci dicono. In realtà alcune strutture private fuori città gli spogliatoi li utilizzano dopo una adeguata sanificazione degli ambienti.

Al momento i settori giovani , parliamo di giovani di 13, 14 anni, che un tempo si allenavano all’Esposito, alla pista per intenderci, hanno solo quel campo.

Re Di Coppe a che punto è? Era il campo deputato a sostituire quello di centro città eppure anche li i lavori sono fermi.

Una situazione paradossale con tutte le strutture cittadine inagibili non solo a causa della pandemia ma anche per altri problemi “storici” che il Covid ha di certo peggiorato ma non creato.

Molte famiglie hanno dovuto rinunciare a far praticare sport ai propri figli per questioni pratiche, “portarli tutti i giorni fuori Lanciano ci è impossibile- ci dicono- la città dovrebbe assicurare gli spazi idonei ai giovani per praticare sport, calcio, pallacanestro, pallavolo, ritmica…eppure sembra che nessuno si accorga del problema”

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