AbruzzolavoroOrtona

Ortona. Vertenza Yokohama si pensa alla vendita

Una riunione fiume, quella svoltasi nel pomeriggio di ieri. Febbo " Ora ci sarà l’interlocuzione tra i ministeri interessati e la potenziale acquirente"

 Il colosso nipponico Yokohama apre alla vendita dello stabilimento di contrada Tamarete. Una riunione fiume, quella svoltasi nel pomeriggio di mercoledì, della vertenza Yokohama convocata dal Ministero dello sviluppo economico alla presenza, tra gli altri, del vice presidente Yokohama Europa, Tetsuya Tamaki. «La riunione – spiega l’assessore regionale allo sviluppo economico Mauro Febbo – si è conclusa con la disponibilità dell’azienda nipponica alla vendita dello stabilimento Yokohama di Ortona. Sono interessate all’acquisizione, in realtà, tre aziende, ma la trattativa con la società brianzola è in fase avanzata. Ora la discussione è tutta incentrata sulle vie da percorrere per salvare tutti gli 84 occupati».  Nel corso della precedente riunione l’assessore Febbo aveva ricevuto il mandato dal Mise per allacciare i contatti tra il management della Yokohama e la proprietà della potenziale acquirente. «Un obbiettivo – commenta Febbo- che è stato raggiunto appieno». Il curatore fallimentare dello stabilimento ortonese, Fabrizio Saveriano, ha ricevuto, infatti, il via libera dal vice presidente Yokohama Europa, Tetsuya Tamaki, per trattare la vendita degli asset ortonesi, fuorché quelli intangibili come la proprietà intellettuale. «Ora – prosegue Febbo – ci sarà l’interlocuzione tra i ministeri interessati e la potenziale acquirente per vagliare le possibilità di accesso alle forme di aiuto disponibili affinché l’azienda possa avviare quella che per lei rappresenta una nuova linea produttiva salvaguardando i livelli occupazionali». A tal proposito è previsto un nuovo incontro, che si terrà nella giornata di venerdì, alla presenza dell’avvocato della multinazionale e dei sottosegretari dei ministeri competenti finalizzato a tutelare i lavoratori interessati ed evitare lo spettro del licenziamento collettivo. «Ci siamo mossi in maniera tempestiva- commenta ancora Febbo- facendo della vertenza Yokohama una nostra priorità. Sarà mia premura ora vagliare l’evolversi della trattativa». I lavoratori continuano intanto il presidio davanti ai cancelli della Yokohama.  «Dal canto nostro – dicono i lavoratori – alzeremo il livello di attenzione perché visto che c’è chi è intenzionato a comprare, c’è il governo con i suoi ministeri e ministri a contribuire, sindacato e politica che lavorano nella stessa direzione è impossibile che si finisca per strada senza lavoro ».
Daniela Cesarii
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