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Yokohama di Ortona, la politica regionale si muove per tutelare gli 84 operai

La chiusura improvviso ha lasciato tante famiglie nei guai

ORTONA- Vertenza Yokohama: la Regione tramite l’assessore Mauro Febbo, ha organizzato un incontro per lunedì mattina, alle ore 12, nella sede dell’ assessorato allo sviluppo economico a Pescara a cui prenderanno parte i sindacati e una rappresentanza della società Yokohama. All’incontro prenderà parte anche il sindaco Leo Castiglione che ieri aveva sollecitato la Regione. I lavoratori intanto continuano il presidio davanti ai cancelli dell’azienda di contrada Tamarete. La Yokohama, società che produce tubi off-shore per condotte di idrocarburi, ha reso noto la volontà di chiudere immediatamente il sito e di avviare la procedura di liquidazione. Una decisione che è stata un fulmine a ciel sereno. La politica si è subito mobilitata a tutela del futuro degli 84 lavoratori. Prima fra tutti la Regione che ha organizzato l’incontro per lunedì mattina.
Sul versante locale Angelo Di Nardo, capogruppo consiliare per Fratelli d’Italia, Lega e lista Libertà e bene comune ha proposto la convocazione di un Consiglio comunale, straordinario e urgente, per discutere della situazione occupazionale del territorio. «Siamo di fronte alla decisione presa da un’azienda che è strategicamente importante per la nostra area- spiega Di Nardo- sia per quanto riguarda la produzione diretta che per quanto riguarda l’indotto. Questa però deve essere anche l’occasione utile per una mappatura delle condizioni delle imprese sul territorio per capire in che modo, anche attraverso interventi infrastrutturale e di sostegno, che potrebbero essere di competenza comunale, si possa agire per consolidare la presenza di realtà economiche di rilievo». Richiesta sostenuta anche da Peppino Polidori, consigliere di centro destra che spiega: «Da un anno registriamo il disinteresse del sindaco sui problemi che sono diventati una vera emergenza sociale e occupazionale. È la quarta volta che chiediamo un Consiglio urgente sulla emergenza economica e sulla crisi di Ortona. Da parte dell’amministrazione Castiglione però c’è un ostinato disimpegno verso una crisi che si annuncia come la più grave dal dopo guerra ad oggi. Da aprile, inoltre, sollecitiamo l’istituzione di un fondo economico a sostegno di chi dovrà affrontare problemi e che avrà bisogno di aiuti concreti, ma non è stato istituito niente e nel contempo non ci sono stati tagli alle troppe spese inutili».
Daniela Cesarii
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