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Riapertura scuole di Lanciano, Verna ” ad oggi nessuna certezza”

Sono 3600 gli alunnni iscritti alla scuola dell'infanzia, alla primaria e alle medie

Ad oggi, nonostante il rimbalzo di voci su formule organizzative con turni in presenza e a distanza nella stessa giornata o su più giorni alterni, non si hanno indicazioni su tempi, spazi e modi per la riapertura della scuola. La mancanza di disposizioni governative determina incertezze sull’organizzazione della vita scolastica per circa 3.600 alunni dell’infanzia, primaria e media e sugli interventi a garanzia della sicurezza sanitaria che più direttamente coinvolgono l’ente locale. Al momento si confermano solo, come comuni e irrinunciabili nei vari spazi della vita sociale e lavorativa, le misure del mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale, della frequente igienizzazione delle mani e delle superfici e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. «Siamo consapevoli del forte bisogno di scuola per le famiglie», dice il vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione Giacinto Verna, «per questo stiamo lavorando per avviare concrete azioni e raccogliere proposte progettuali per la ripartenza a settembre».

In attesa di indicazioni e linee guida dal governo, vanno avanti le attività di programmazione degli interventi da realizzare per la riapertura delle scuole in sicurezza, portate avanti attraverso contatti costanti con i dirigenti scolastici. «Siamo vicini ai presidi in questa fase di incertezza», riprende Verna, «con le scuole abbiamo avviato una serie di verifiche e ricognizioni per farci trovare pronti quando si dovrà intervenire». I monitoraggi riguardano la capienza delle aule rispetto al parametro della distanza minima interpersonale e il dimensionamento dei vari locali e spazi comuni, interni ed esterni, nella prospettiva della riorganizzazione delle modalità di fruibilità e dei percorsi di accesso; la presenza di banchi doppi che saranno sostituiti con banchi singoli; la raccolta di dati sul numero delle famiglie che hanno problemi di connessione ad internet, per mancanza o insufficienza di rete fissa o mobile oppure di dispositivi digitali. «L’idea è di creare un fondo per l’acquisto di supporti digitali o pacchetti internet gratuiti», spiega l’assessore Verna, «in modo da essere pronti nella malaugurata ipotesi che si debba proseguire, in qualche misura, anche con la didattica a distanza». Gli uffici stanno inoltre valutando, come suggerito a livello nazionale, la possibilità di utilizzare per le attività scolastiche spazi pubblici come palazzetti dello sport e biblioteche, opzione che tuttavia al momento appare di difficile attuazione.

Dopo i progetti avviati nella fase 1 con il SocialNido, rivolto ai 79 bambini che frequentano gli asili nido comunali, e l’assistenza specialistica a circa 70 bambini disabili, il settore Pubblica istruzione sta sviluppando nuovi servizi. «Siamo pronti ad attivare, a partire già dal prossimo anno scolastico, la modalità di iscrizione on line per mensa e trasporto scolastico», annuncia Verna, «qualora si possa ripartire anche con questi servizi. Le famiglie, che durante il confinamento domestico hanno preso dimestichezza con l’uso di dispositivi di accesso ad internet, potranno organizzarsi in base al loro tempo libero, accedendo da casa tramite app o sito internet ed evitando così le file. Oltre a questa comodità, vista l’emergenza sanitaria ancora in corso, l’aspetto più importante è quello di evitare spostamenti e aggregazioni di persone per l’accesso agli uffici comunali, che resteranno comunque a disposizione delle famiglie».

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