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Lanciano. Maxi operazione dei carabinieri: quattro arrestati e sette indagati per droga

E' il bilancio dell'operazione 'Lost Signal' durata nove mesi

LANCIANO. Quattro arresti, due in carcere e due ai domiciliari, e 7 indagati: è il bilancio dell’operazione ‘Lost Signal’ effettuata dai carabinieri della stazione di Lanciano. Le persone arrestate sono: Roberto Polidori, 63 anni di Lanciano; Maurizio Petrillo, 50 anni di Lanciano; Antonio Luca Polidori, 26 anni di Lanciano e Anthony Bevilacqua, 27 anni di San Vito Chietino. I primi due sono stati portati in carcere, gli altri due sono ai domiciliari e dovranno rispondere alle accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Oltre agli arresti, effettuati questa mattina dai carabinieri di Lanciano, sono state eseguite anche perquisizioni nelle abitazioni. Durante le quali sono stati trovati 5 grammi di Hashish che Antonio Luca Polidori stava cercando di disfarsi all’arrivo dei militari dell’arma. Il bilancio dell’operazione è di 4 arresti, di cui due in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti; 7 persone indagate, 30 persone segnalate per uso di droga; sequestro di quasi un chilo di sostanze stupefacenti varie e 32 mila euro in contanti.

NOVE MESI DI INDAGINI. L’operazione, iniziata a gennaio e conclusasi a settembre, ha consentito di individuare una vasta attività criminosa ad opera di soggetti provenienti prevalentemente dall’area Frentana e dediti allo spaccio di diverse sostanze stupefacenti: l’area interessata ai “movimenti” della droga comprendeva il territorio lancianese fino alla costa. Le investigazioni, hanno avuto origine da alcuni approfondimenti effettuati sul conto di alcune persone che abitualmente facevano uso di droghe ed in seguito trovate in possesso, durante specifici servizi di prevenzione sul territorio, di diversi quantitativi. l conseguenti servizi di osservazione e pedinamento dei sospettati, per accertarne l’effettivo coinvolgimento, sono stati eseguiti dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lanciano che, camuffati da operai, elettricisti ed operatori ecologici, sono riusciti ad individuare una fitta rete di collegamenti tra una dozzina di persone, tutte responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di cocaina, hashish e Marijuana. Le investigazioni, sono poi proseguite tramite la registrazione di centinaia di conversazioni telefoniche ed ambientali, poi supportate da altrettanti servizi di pedinamento e di riscontro e non senza imprevisti: un indagato, infatti, aveva subito un tamponamento ed ha scoperto il dispositivo GPS installato sotto la sua auto (da qui il nome Lost Signal). A questo si è aggiunto anche un cancelliere della Procura di Lanciano che, secondo l’accusa, avrebbe commesso il reato di  rivelazione di segreto istruttorio e accesso abusivo al sistema informatico: avrebbe infatti confermato ai sospettati che c’erano delle indagini su di loro. A questo punto gli indagati hanno modificato il loro modus operandi adottando immediate precauzioni, situazione che costringeva i Carabinieri di Lanciano, in accordo con la Procura inquirente, di effettuare un intervento che ha portato all’arresto in flagranza di reato di due degli indagati ed il recupero di circa 400 grammi di cocaina nascosta in una casa di riposo (Leggi qui l’articolo).  Le ordinanze restrittive sono state emesse dal g.i.p. del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa.

UN FENOMENO IN CRESCITA. Nei primi nove mesi del 2019, sono stati sequestrati 11 chili e mezzo di droga nell’area di competenza dei carabinieri di Lanciano: “Un fenomeno che stiamo contrastando con forza” – sottolinea il capitano Vincenzo Orlando. In quest’ultimo caso la droga era destinata, principalmente, al territorio frentano, in particolare Lanciano.

 

 

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