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Dehors, trovato accordo con la Sovrintendenza. Paolucci (Libertà in Azione): ‘Il sindaco si è arreso ai diktat’

La capogruppo in consiglio comunale di Libertà in Azione critica la maggioranza sui nuovi regolamenti dehors

LANCIANO. E’ arrivato, dopo numerosi incontri, l’accordo tra Comune di Lanciano e Sovrintendenza all’archeologia, belle arti e Paesaggio Abruzzo sui Dehors a Lanciano. L’accordo siglato avrà durata quinquennale ed è rinnovabile per altri cinque. Le novità riguardano la possibilità, per le attività commerciali, di utilizzare ombrelloni, tavoli e sedie per 12 mesi mentre i Dehors potranno essere installati per al massimo 6 mesi. Chi non è ancora a norma, dovrà adeguarsi al nuovo accordo entro 2 anni, mentre quelli non autorizzati devono essere rimossi entro un anno e possono essere nuovamente montati dopo il necessario adeguamento. Infine le strutture rimovibili non potranno essere installate a ridosso di immobili vincolati, tra cui anche l’area della cattedrale ‘Madonna del Ponte’ dove non si potranno installare neanche ombrelloni, tavoli e sedie.

Un accordo che non è piaciuto al gruppo consigliare di ‘Libertà in Azione’: “Ancora una volta – afferma la capogruppo Tonia Paolucciil sindaco Mario Pupillo prova a rivoltare le carte in tavola e a presentare quella che è una pura e semplice imposizione della Soprintendenza, come un accordo raggiunto dal Comune dopo confronti e trattative”.  “Quello che il primo cittadino ha sottoscritto – rimarca – non è affatto un accordo, ma un qualcosa che l’amministrazione comunale di centrosinistra ha semplicemente subìto e su cui non ha giocato alcun ruolo attivo. C’è stato un incontro con l’architetto delegato della Soprintendenza, a cui hanno partecipato i tecnici comunali, l’assessore Francesca Caporale e noi consiglieri di minoranza. Al termine si era deciso di riprendere la discussione e che saremmo stati riconvocati. Ora, invece, scopriamo che Pupillo ha ceduto su tutti i fronti e si è arreso al diktat della Soprintendenza”.  Per la Paolucci si tratta di una scelta che non ha alcun senso e che finirà, ancora una volta, di penalizzare i pochi coraggiosi che scelgono di aprire un’attività a Lanciano: “E non lo dico solo da rappresentante della minoranza, ma anche da tecnico – precisa – perché non è possibile che in città come Roma, Firenze e in ogni centro storico d’Italia sia possibile avere tavolini e ombreggi sulle piazze. In ogni centro storico, tranne che in piazza Plebiscito a Lanciano, mentre sul Corso saranno vietati i dehors a ridosso dei Portici. Grazie sindaco anche per questo poco invidiabile primato che andiamo ad aggiungere a tutti gli altri primati negativi che abbiamo conquistato negli anni della tua amministrazione”.

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