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Salute, all’Istituto Madonna del Ponte prendono il via gli incontri di informazione e prevenzione.

I primi quattro saranno incentrati sui problemi e le patologie delle donne. Si comincia giovedì 23 maggio.

“Tradizione e innovazione” il binomio su cui poggia l’intensa attività dell’Istituto “Madonna del Ponte”, come ha tenuto a precisare alcuni giorni fa il dott. Moreno Camponetti, amministratore unico della struttura parlando, appunto, del ruolo che l’Istituto ricopre per l’intero territorio. “L’obiettivo prioritario è quello di garantire al paziente tempi rapidi senza trascurare la qualità e l’efficienza. La salute è un bene prezioso e per conservarla è importante una buona e attenta prevenzione, ma per questo è necessaria una corretta informazione”, ha ribadito Camponetti. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce l’idea di destinare un ampio spazio a una serie di incontri specifici che, grazie al contributo di specialisti, affronteranno ogni volta un tema diverso. Quattro appuntamenti sono indirizzati ai problemi di salute delle donne. Si comincia giovedì prossimo 23 maggio, alle 17.30, nella sala convegni, con un argomento che riguarda una parte delicata della vita delle donne. “La menopausa, conoscerla per viverla meglio” è il titolo del primo incontro, a relazionare sarà la dottoressa Rosanna Lorefice che ha scelto di continuare a svolgere l’attività di ginecologa presso l’Api, ambulatorio polispecialistico dell’Istituto Madonna del Ponte. Dopo oltre 30 anni passati all’ospedale Renzetti di Lanciano non ha voluto appendere al chiodo il camicie, ma continuare a svolgere il suo lavoro riservando una grande attenzione a uno dei periodi più complicati, un tempo demonizzato, bollato come la fine della vita per una donna, ovvero la menopausa. La dottoressa illustrerà le caratteristiche storiche e culturali che nell’arco degli anni hanno condizionato questo evento fisiologico. “La scienza medica da pratica magica religiosa si è evoluta e trasformata in medicina di genere di tipo personalizzato, una medicina di sostegno alle esigenze delle donne del terzo millennio. La donna oggi – ha commentato la Lorefice – se informata correttamente può liberarsi dall’atteggiamento di accettazione passiva e rassegnata delle nostre mamme e nonne per sostituirlo con uno attivo e consapevole di energia e benessere.”

Prima della pausa estiva gli incontri vedranno coinvolti altri specialisti, il cardiologo, il neurologo, senologo, endocrinologo, psicoterapeuta, nutrizionista che approfondiranno gli aspetti specifici preventivi e non, di cui le donne in fase di premenopausa dovrebbero tener conto.

“Si tratta di un progetto importante – ha sottolineato il dott. Franco Ruggieri, direttore sanitario Api – che mette al centro la salute e lo fa con il contributo di specialisti che nel corso di questi incontri daranno le giuste informazioni e risponderanno alle domande di chi vorrà saperne di più in merito a una determinata patologia”.

 

 

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