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Ospedale Ortona, carenza di medici al reparto di Ginecologia Oncologica

Una nostra lettrice sostiene: 'Mancano medici e non ho potuto prenotare una visita. Voglio tutelare questa eccellenza'

Spesso la cronaca porta parlare di brutti episodi avvenuti in ospedale. In questo caso, invece, si parlerà di un’eccellenza che vuole essere tutelata da chi ne ha fruito. La storia riguarda una coppia di un paese nella provincia di Chieti. Una donna, che per motivi di privacy non ha voluto rendere noto il nome, ha scoperto due anni fa di avere un brutto male, questa esperienza l’ha portata in cura all’ospedale di Ortona dove si è poi operata: “Sono state trattata benissimo – ci spiega la signora – tutto il personale medico è stato eccezionale, umano e competente. Sono davvero soddisfatta e voglio appunto rendere noto che le eccellenze pubbliche in campo sanitario ci sono in Abruzzo. Nel mio caso si tratta dell’ospedale ‘Gaetano Bernabeo’ di Ortona“.

Il Bernabeo di Ortona è stato, negli ultimi cinque anni, al centro della cronaca. La struttura in un primo momento rischiava la chiusura, poi l’allora assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci decise di specializzare la struttura per farla diventare un centro oncologico all’avanguardia soprattutto per quanto riguarda i tumori che, spesso, colpiscono le donne. Come nel caso di cui vi stiamo raccontando.

Curato il cancro, che va comunque tenuto sott’occhio soprattutto per evitare ogni tipo di recidiva o estensione in altri organi, la signora ha dovuto periodicamente effettuare delle visite nella struttura ospedaliera di Ortona. Visite regolarmente effettuate fino a sei mesi fa: ad ottobre c’era stata l’ultima visita e adesso ne avrebbe dovuto effettuare un’altra. Purtroppo non si potrà fare, infatti: “Devo effettuare delle visite per controlli straordinari, come da prassi per questi casi – afferma la signora – solo che questa volta non ho potuto prenotare perché mi è stato detto che c’è solo un medico e che gli altri dottori sono stati trasferiti e che non sanno come andrà a finire il reparto. Quindi non ho potuto prenotare la visita“. La signora, assieme al marito, era andata per fissare la data della visita, sei mesi prima era stata in ospedale e: “Era tutto a posto. Non capisco perché questo reparto, ginecologia oncologica, abbia questa carenza di medici. Prima erano in tre, adesso ce ne è solo uno. Si tratta, inoltre, di una specializzazione quindi può farlo solo il ginecologo oncologico. Sinceramente sono amareggiata da questa situazione, questa struttura è altamente specializzata ed è conosciuta a livello europeo. Adesso alcuni medici sono andati via, non ne conosco il motivo, ma resta il fatto che è rimasto solo un medico e visto che ci sono molti pazienti, purtroppo, spero che qualcuno faccia qualcosa. Spero che la Asl intervenga al più presto per scongiurare ogni probabile rischio di chiusura perché sarebbe davvero un grave danno per tutto il territorio. Oltretutto, lo ripeto, la struttura rappresenta un’eccellenza. Mi sto esponendo per tutelarla.”

Questo è quanto sostiene la signora. Se la Asl vorrà replicare o rassicurare la signora sui dubbi che ha, noi siamo a disposizione.

 

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