AbruzzoCronacaLanciano

Assalto in villa: presto il processo. Ottenuto lo sconto di pena

Chiesto il rito abbreviato per gli imputati che massacrarono i coniugi Martelli già sicuro lo sconto di pena

Hanno confessato, del resto le prove erano schiaccianti, ed  hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato  che, lo ricordiamo,  in caso di condanna porta a uno sconto di un terzo della pena . Solo uno,  Colteanu ( il primo in alto nella foto) è l’unico che non ha mai parlato e a  cui è  contestata la recidiva specifica: anni fa a Frosinone rapinò e picchiò a sangue il padre di Michele Marini, l’ex sindaco del paese.

I sette imputati nel processo  sono: 1)TURLICA lon Cosmin, nato in Romania il 05.10.1998, residente a Piove di Sacco ,di fatto domiciliato in Lanciano a attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Frosinone 2) TURLICA Constantin Aurel, nato in Romania il 15.01.1996, domiciliato a Lanciano attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Larino 3) COLTEANU Alexandru Bogdan, nato in Romania il 03/09/1995 e residente a Frosinone attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Teramo 4) RUSET Aurei, nato in Romania il 15.11.1993, domiciliato a Lanciano al c.so Roma n. 112 attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Pescara 5) GHIVIZIU Bogdan George, nato in Romania il 10/05/1992 e residente a Lanciano  attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Teramo 6) MARTIN Marius Adrian, nato a Craiova (Romania) il 21/03/1984 residente a Lanciano attualmente detenuto presso Casa Circondariale di Canzpobasso 7) JACOTA Gheorghe Traian, nato a Radauti (Romania) il 23/04/1970 e residente a Lanciano.

Saranno tutti davanti al giudice per le udienze preliminari il 24 giugno   e saranno accusati di concorso in rapina pluriaggravata, lesioni gravissime e sequestro di persona.
Mentre Gheorghe Traian Jacota, 48 anni, risponde di favoreggiamento, perché cercò di aiutare per la fuga di Ghiviziu.
Nei giorni scorsi il procuratore Mirvana Di Serio aveva chiuso le indagini, 6 mesi di lavoro serrato da parte della squadra mobile di Chieti e dei carabinieri di Lanciano, ottenendo dal giudice il processo con rito immediato davanti al tribunale collegiale l’8 maggio 2019.

5 faldoni e le oltre 1.200 pagine di accuse incontroversibili hanno indotto i difensori, a chiedere l’abbreviato.
Prove schiaccianti con  80 reperti sequestrati il giorno della rapina e in quelli successivi nella villa, nella casa di corso Roma dove vivevano i Turlica, nella Volkswagen Golf e sulla Bmw usate la notte del colpo e nel borsone con tute, scarpe, passamontagna, guanti della rapina  scotch e fascette per imbavagliare e legare il medico e la moglie con impronte, tracce ematiche e biologiche da cui è stato estratto il Dna dei banditi.

I due pali dalla banda erano i Turlica, i due fratelli che abitavano a corso Roma e che  dicevano di essere giardinieri che sono difesi dall’avvocato Roberto Crognale del foro di Lanciano.

A incastrarli anche i filmati delle telecamere delle strade che porta allla banca, il contenuto dei 6 cellulari con celle agganciate vicino la villa nelle ore del colpo e il fatto che hanno anche confessato di essere componenti della gang e di aver compiuto la rapina.

Con il rito abbreviato il massimo della condanna sarà di 13 anni, 20 con il processo ordinario.

 

Tags
Mostra di più

Articoli Correlati