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Comune di Lanciano. Tre assessori candidati ma nessuno eletto: di chi è la colpa?

A giorni la conferenza stampa del sindaco Pupillo con i tre candidati per analizzare il voto alle regionali

LANCIANO. Il Consiglio regionale che si andrà a formare a breve, ancora una volta, non avrà nessun rappresentante di Lanciano proveniente dal Comune. Lanciano, quindi, è ancora una volta fuori dai vertici della politica regionale, nonostante tre candidati che la città la amministrano da sette anni. Una mancata elezione che boccia l’operato dell’amministrazione Pupillo? Potrebbe essere. Anzi in molti sono convinti che sia una vera e propria sconfitta della giunta Pupillo ma bisogna guardare la mancata elezione ad ampio raggio e cercare di analizzare i vari fattori.

Il primo fattore riguarda il centrosinistra. Nonostante l’autorevolezza di Giovanni Legnini, c’è stata una sconfitta non del tutto inaspettata: il Partito Democratico, che è in caduta libera dappertutto da un anno a questa parte, ha comunque ottenuto più preferenze tra le liste a sostegno di Legnini ma non ha più quel potere che aveva due anni fa. La Lega è un altro fattore da considerare: è risultato essere il partito più votato a Lanciano, seguito dal Movimento 5 Stelle. Prima era il PD il partito più votato, adesso è sceso al terzo posto. Per quanto riguarda i tre assessori candidati, tutti alla prima esperienza alle regionali, bisogna partire con una considerazione: le candidature sono state legittime ma più di una persona ha storto il naso. Dei tre, il più votato è stato Davide Caporale che si è candidato nella lista del Partito Democratico: ha ottenuto 1.474 preferenze, nella circoscrizione di Chieti, ma non sono bastate: “Grazie a tutti voi, a quelli che mi hanno dato fiducia ma anche a quelli che hanno almeno speso un attimo per ascoltarmi. – scrive sul suo profilo l’assessore all’Ambiente e allo Sport – Aver meritato la vostra attenzione mi ha reso orgoglioso e mi spinge ad andare avanti, a continuare ad essere attento alle vostre osservazioni di ogni giorno. La vittoria, così come una sconfitta, non è mai definitiva”. Tra le fila della lista + Abruzzo c’era anche Giacinto Verna che in Comune ricopre due cariche importanti: è sia vice sindaco che assessore ai Lavori pubblici. Il suo risultato è di poco inferiore, nei numeri, a quello del suo collega di giunta Davide Caporale. Verna ha infatti registrato 1.351 preferenze nel territorio della provincia di Chieti. “Per l’analisi politica ci sarà tempo e modo di approfondire – scrive Verna dal suo profilo – Grazie agli 847 cittadini di Lanciano e ai 1.351 di tutta la provincia: siete la mia forza, e da qui ripartirò per fare meglio, e di più, per il nostro comprensorio. Un sincero augurio di buon lavoro al nuovo Consiglio regionale”. Dora Bendotti, assessore alle politiche Sociali, militava nella lista civica Legnini Presidente. Ha riportato 1.159 preferenze, sempre nella circoscrizione di Chieti: “Ciò che ho vissuto in questi giorni – devo ammetterlo- è stata una esperienza importante, vissuta da parte mia con grandissimo impegno e amore. Ciò che mi ha emozionato profondamente è stato sicuramente il contatto con la gente e il vedere, ancora una volta, il tramutare dell’affetto, della stima e della fiducia delle persone e dei miei concittadini nei miei confronti, in una scelta, una decisione reale e tangibile. È questo risultato personale che mi ha emozionato e che mi spinge ancora, a lavorare sempre nel migliore dei modi per la mia città e la mia regione e che mi fa pensare e sperare soprattutto, che ognuno di noi è in grado di fare nel proprio piccolo del bene per le cose in cui crede a prescindere dai risultati. Dunque, il mio messaggio vuole essere un ringraziamento sincero verso chi mi ha sostenuto, la mia famiglia, gli amici di sempre e chi sta imparando a conoscermi. Grazie, grazie di vero cuore”.

In molti pensano che il risultato possa portare a malumori all’interno della giunta Pupillo, ma sono solo voci. Ad ogni modo, il sindaco ed i tre assessori candidati faranno un’analisi approfondita nel corso di una imminente conferenza stampa. Per quanto riguarda la composizione della giunta regionale, c’è ancora poco da aspettare. Sarà compito di Nico Campitelli, che ha Lanciano ha ottenuto 2.162 voti sui 8.160 che lo hanno incoronato il più votato, dare voce alla città. Mentre tra le fila dell’opposizione ci sarà Francesco Taglieri Sclocchi (Movimento 5 Stelle) che a Lanciano ha ottenuto 1.247 preferenze delle 3.094 totali che ha riportato. Sono loro i più votati dai cittadini e saranno loro a dover spiegare ai cittadini cosa si vuole fare e cosa, invece, non si può fare.

 

Piergiorgio Di Rocco

Da sinistra: Davide Caporale, Giacinto Verna e Dora Bendotti
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