AbruzzoPolitica

Elezioni Regione Abruzzo 2019: sarà sfida a tre

Candidati e coalizioni pronti alla sfida per l'Abruzzo

LANCIANO. Manca ormai poco al voto per le regionali in Abruzzo: il 10 febbraio gli aventi diritto saranno chiamati a votare per rinnovare il governo regionale. La sfida sta per entrare nel vivo e non sono mancati i colpi di scena.

A stupire, per ben due volte, è stato Fabrizio Di Stefano: la prima volta quando ha deciso di non candidarsi con il partito di appartenenza, Forza Italia, fondando tre liste civiche che sostengono la sua candidatura a presidente della regione. La scelta è stata fatta, è bene ricordarlo, non per andare contro il proprio partito ma per lanciare una nuova sfida fondata sul civismo. La seconda volta, invece, è stata quando pochi giorni fa ha deciso di ritirare la sua candidatura, pur mantenendo le tre liste civiche. Di Stefano ha affermato di non candidarsi per non essere il capro espiatorio di una eventuale sconfitta del centro destra. Ha inoltre detto che le sue liste sono disposte ad appoggiare eventuali candidati vicini al suo pensiero politico.

Proprio il centro destra ha avuto qualche discussione interna che ha rallentato la scelta del candidato. Da accordi, infatti, il candidato lo doveva scegliere Fratelli d’Italia che, dopo aver sondato diversi esponenti, ha fatto ricadere la scelta su Marco Marsilio, senatore eletto di Fratelli d’Italia la cui famiglia è originaria dell’Abruzzo. Marsilio sarà quindi il candidato della coalizione di centro destra formata da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Marsilio ha però una scarsa notorietà in Abruzzo: essendo romano non ha molta esperienza sulla politica e le problematiche dell’Abruzzo. E’ quindi sconosciuto a molti elettori. Il punto forte del centro destra sono, però, i candidati: tutti nomi conosciuti, attivi politicamente da diverso tempo e con molta esperienza alle spalle. Saranno loro la spina dorsale della coalizione oltre che i referenti delle problematiche esposte dai cittadini, sia elettori che non.

Anche il centro sinistra ha dovuto risolvere più di un gratta capo. Alla fine il candidato scelto è Giovanni Legnini, ex vice presidente del consiglio superiore della Magistratura. Legnini è sulla scena politica da diverso tempo e le sue ultime esperienza politiche sono targate PD ma, a sorpresa, non si candiderà con il logo del Partito Democratico. Anche Legnini, come Di Stefano, si è smarcato dal partito di appartenenza per fondare tre liste civiche che presentano molti esponenti del PD. Sarà quindi il candidato del centro sinistra ma senza, ufficialmente, nessun partito del centro sinistra. Anche questa è stata una scelta molto discussa che ha fatto storcere il naso a più di una persona che non ha gradito la mossa.

Sarà della partita anche il Movimento 5 Stelle. Come ampiamente previsto, Sara Marcozzi è stata scelta come candidata alla regione, nonostante Domenico Pettinari ha ricevuto più voti alle primarie dei 5 Stelle. La Marcozzi ha già avuto la sua prima esperienza: è stata eletta al consiglio nel 2014 e si presenta molto agguerrita. Può contare sul consenso politico del Movimento ed è anche la candidata più presente sui social e ha già presentato la sua squadra di governo in caso di vittoria. Inoltre è l’unica candidata donna. Se nel 2014 non era molto conosciuta, a questa tornata è una delle sfidanti più conosciute assieme a Legnini.

Piergiorgio Di Rocco

Tags
Mostra di più

Articoli Correlati