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Alessandro Lanci, Nuovo Senso Civico, si presenta alle elezioni regionali

Solo oggi la conferma a voci che si rincorrevano da tempo. Lanci sosterrà la coalizione di Legnini presidente

LANCIANO. Ci sarà anche Alessandro Lanci, 54 anni fotografo pubblicitario e fondatore di Nuovo Senso Civico, alle elezioni per il consiglio regionale in Abruzzo del prossimo 10 febbraio 2019. Lanci, noto ambientalista, ha infatti ufficializzato la propria candidatura il 3 gennaio 2019, dando conferma alle voci che lo volevano candidato. Lanci darà il proprio sostegno al candidato del centrosinistra Giovanni Legnini.

“Il compito più importante dell’amministrazione regionale d’Abruzzo – si legge nella nota inviata alla stampa – è quello di riprendere il controllo e la guida della pianificazione del nostro territorio ai fini della sua tutela, del suo sostenibile sviluppo e di un’equa distribuzione di servizi e di opportunità. Compito particolarmente significativo è quello di contrastare la consegna, o la “svendita”, di piane, valli, coste, colli e monti a un’imprenditoria speculatrice che certo non ha a cuore il bene della nostra regione”.

“Solo agendo dall’interno delle istituzioni – prosegue Lanci – è possibile porre un freno a insani appetiti ed elaborare un progetto capace di valorizzare e promuovere le peculiarità del nostro territorio che conta molteplici risorse, che finora non sono state tenute nella giusta e meritata considerazione”, spiega il candidato, che milita nell’associazionismo ambientalista da circa quarant’anni, quando da ragazzo cominciò a muovere i primi passi all’interno del WWF, dapprima provinciale e poi regionale.

“Mi candido con Giovanni Legnini perché – conclude Lanci – se Nuovo Senso Civico, assieme a migliaia di cittadini abruzzesi e ad altre associazioni ambientaliste, di categoria e sindacali, ha sconfitto l’insediamento del progetto petrolifero di Ombrina è grazie all’attività politica dell’allora sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini, che all’epoca studiò un apposito emendamento, successivamente inserito alla legge di stabilità 2016. Legnini riuscì, dunque, a trasformare la protesta degli abruzzesi in un atto concreto a favore del territorio”.

 

I punti principali del programma di Lanci sono:

1) Riforma degli “uffici” regionali di gestione, settore per settore, che ne adegui il funzionamento e la composizione a chiari indirizzi di trasparenza, di rigore ambientale e di tutela del bene comune, dettati dal consiglio, dalla giunta e dal presidente.

2) Rivisitazione e aggiornamento di tutti gli strumenti di pianificazione e gestione del territorio, con rapida approvazione di quelli non ancora vigenti e con risanamento delle situazioni anomale. In particolare, confermare scelte buone del piano di gestione dei rifiuti, rivedere il piano di tutela della qualità dell’aria, provvedere ai piani alle acque e ai terreni.

3) Stabilire un sistema stabile e non occasionale di rapporti che armonizzino l’operato di enti più o meno sovraordinati (sovrintendenze, comitato Via regionale, comitato gestione autorità sistema portuale, zone economiche speciali) con gli indirizzi regionali.

4) Stabilire regole univoche che disciplinino l’intesa regionale ad interventi nazionali strategici o di pubblico interesse, non solo nel quadro della compatibilità ambientale ma anche in quello della compatibilità con tutti gli strumenti regionali vigenti di pianificazione nel territorio.

5) Portare a termine l’istituzione e il regime di gestione delle zone protette (prima di tutto la Costa dei Trabocchi).

 

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